La pasta ripiena rappresenta buona parte della tradizione gastronomica italiana, conosciuta in tutto il mondo. Le combinazioni tra i diversi formati di sfoglia ed i ripieni sono innumerevoli, gustosi accostamenti che variano da regione a regione, ognuna custode di storiche ricette.

Cappelletti, ravioli, agnolotti: la pasta ripiena è una delle massime espressioni della creatività della cucina nazionale, la quale racchiude in sé tutto il sapore della tradizione, il profumo dei ricordi, la bellezza delle forme.
Solitamente si parte da un ingrediente di base, semplice e genuino, al quale se ne aggiungono i più disparati: il pesce nei ravioli, la carne per i famosi tortellini, o i formaggi nella pasta ripiena con ricotta, funghi e pinoli.
Composti spesso da alimenti di stagione, come radicchio e zucca durante il periodo invernale ad esempio, o da ingredienti ricercati in base all’estro dello chef, come spigola e bottarga, o anatra, robiola e pinoli, i ripieni risultano essere sempre un qualcosa di speciale da scoprire.
Ravioli all’aragosta, tortelloni con ricotta, zucchina e menta, agnolotti con anatra e fagiano conferiscono al piatto un sapore unico. Per stupire ancora con qualcosa di originale gli ospiti dei pranzi domenicali o i clienti di un ristorante, si possono realizzare dei fagottini con porcini e carciofi, fazzoletti di gamberi e tartufo, cappellacci al nero di seppia o agli asparagi.

Ma come si fa a preparare la giusta farcitura? Il ripieno perfetto è quello che incanta al primo boccone. Una regola fondamentale da seguire per realizzare un ottimo ripieno, è quella di regolare l’umidità del composto: un ripieno troppo asciutto potrebbe annullare i sapori, mentre una sfoglia bagnata da un impasto troppo umido rischierebbe di aprirsi.
Perciò è consigliabile aggiungere nell’impasto alcune sostanze che favoriscano un’ottimale unione degli ingredienti, rendendoli omogenei e asciutti al punto giusto, come uova, pan grattato o ricotta. Tuttavia bisogna prestare estrema attenzione al dosaggio dei vari componenti, affinchè non prevalga il sapore di uno sull’altro.

Inoltre un errore da non commettere durante la preparazione del piatto è quello di utilizzare condimenti dal gusto troppo incisivo. La pasta è la protagonista principale e se l’accostiamo, ad esempio, ad un sugo dal carattere aggressivo, la gustosità di questa passerebbe in secondo piano.
Sono da preferire toni leggeri che esaltino il ripieno, delicate salse o spezie capaci di creare il giusto accostamento tra la pasta ed il suo contenuto.

Ogni regione, paese, famiglia resta fedele alla propria ricetta, la quale racconta di profumi lontani nel tempo, di piatti nati in epoche di estrema povertà mediante l’utilizzo di alimenti disponibili in casa, provenienti dal lavoro nei campi.
La pasta ripiena è per eccellenza il primo piatto dei giorni speciali, delle ricorrenze e delle feste. Un cuore di inebriante sapore tra le braccia di una delicata sfoglia, questa specialità fa parte della storia nazionale culinaria, alla quale è impossibile rinunciare.

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